sabato 23 maggio 2009

Tv Series 08/09: Parte Seconda...

Il borsino dei Serial, Stagione 2oo8/2oo9 (Usa). Chi sale, chi scende. Conferme, scoperte, delusioni, in questa seconda parte della panoramica dedicata alla stagione Tv ormai praticamente conclusa.
Dunque, si parte :)

Prison Break Season 4 [22 Ep.]

Quando qualcosa si avvicina alla sua conclusione, quando qualcosa termina, si tende a fare un bilancio del suo percorso. Per Prison Break, giunto al Series Finale [bassi ascolti, ma anche una storia che ha già ampiamente detto tutto quello che aveva in mente], questo bilancio sembrava già segnato all'inizio di questa quarta stagione: finito ancor prima di esserlo sul serio. Questo a causa soprattutto di una terza stagione mediamente sottotono, e di un format, che ormai conservava solo il nome di quello che era stato all'inizio. Nonostante questo approccio scettico, la stagione ha comunque ingranato, riuscendo in ogni caso a tirare le fila di tutte le storie rimaste in sospeso a lungo. Così che il finale risulta un omaggio dovuto a tutti quei personaggi che ci hanno tenuto compagnia per quattro anni. Un saluto che va in particolare a Michael Scofield: una mente geniale che in ogni caso ci mancherà. See u in another Life, Brotha ;)

Heroes Volume 3 "Villains" [13 Ep.]

Se fare meglio della seconda stagione [disastro] era quantomeno scontato, fare bene non lo era altrettanto. La sensazione che ho avuto da questo Villains è la stata la stessa che ho provato vedendo la prima parte della quinta stagione di Nip&Tuck: riempire la storia, riempirla fino all'orlo di tutto quello che fosse possibile per nascondere una grave mancanza, quella di un filo conduttore che sembra definitivamente scomparso. Cosa rimane alla fine ? poco o nulla. Come dice il detto, il troppo stroppia :-|




Nip&Tuck Season 5 [2^nd Half] [8 Ep.]

In questa seconda parte di stagione [la penultima ahimè] è tornato "l'equilibrio" che era mancato per tutta la prima metà. Alcuni Episodi sono oggettivamente al livello dei migliori delle prime due season. Un buon Lavoro di recupero insomma [la partenza di Julia ha dato i suoi frutti]. E nonostante l'età [cinque stagioni sono molte] il Serial ha sempre un certo fascino. Merito soprattuto degli amici di sempre Sean & Cristian, che dopo tutto, alla fine del giro di giostra, sono sempre lì, l'uno per l'altro. See ya in January 2010 ;)



House M.D. Season 5 [24 Ep.]

Stagione che si apre e si chiude in maniera analoga. Di mezzo episodi in pieno stile House, House che continua a non stancare arrivato alla quinta stagione, seppure, ormai, il quadro sia talmente oliato da risultare scontato (?). E', come da tradizione, nel corso delle ultime puntate che le cose si fanno più interessanti con almeno tre situazioni decise a cambiare le carte in tavola per il prossimo futuro. Season Finale, se non spoilerati, come sempre eccelsa. Appuntamento fisso.

lunedì 13 aprile 2009

Tv Series 08/09: Parte Prima...

Puntuale come un orologio svizzero, con l'avvicinarsi di Maggio e i vari finali di stagione per le serieTv di quest'annata, ecco tornare il Borsino dei Serial [Usa]. Tra delusioni inattese, nuove scoperte e felici sorprese ^___^

Breaking Bad Season 1 [7 Ep.]

Yo Man !
Cosa faresti se un giorno dovessi scoprire che è giunta la tua ora ? Quale sarebbe il tuo primo pensiero ? Quali le priorità ? daresti di matto o in qualche modo tenteresti di tenere sotto controllo la situazione ?
Questa l'idea che sta alla base di Breaking Bad, serial quantomeno particolare e decisamente affascinante, vincitore di ben due Grammy (sceneggiatore e protagonosta principale). 7 Episodi da vedere tutti d'un fiato prima di buttarsi a capo fitto nella nuova stagione già in onda da qualche settimana. Una sorpresa esplosiva !


Dexter Season 3 [12 Ep.]

Diciamo la verità, dopo due stagione fucking brilliant, un concept così particolare ed unico, un protagonista meticoloso, paradossale, in continua evoluzione, anche solo avvicinarsi a quel livello di perfezione sarebbe stato arduo. Un cerchio si era chiuso. Così, iniziando a tratteggiare uno nuovo, qualcosa è andato storto. Il risultato è una stagione sì valida, ma con un finale stiracchiatissimo e tirato per i capelli. Laddove prima si era scavato così tanto nell'oscurità, adesso sembra tutto rimanere in superficie, alla luce del sole. Decisamente un peccato, viste le (provate) potenzialità dello Show. E se è praticamente certo il rinnovo per altre due seasons, beh, dobbiamo solo sperare che si torni al passato. Di certo, non sarà facile :(

Terminator: Sarah Connors Cronichles Season 2 [22 Ep.]

Nel momento in cui, da più parti, si rincorrono voci che attestano la quasi sicura cancellazione della serie, il Season finale di Sarah Connors chiude alla grande un'ottima stagione. Certo, alcuni episodi [quelli del post Hatius] sono dimenticabili [ma è anche vero che inizialmente non erano previsti], tuttavia i picchi li sovrastano e superano in numero abbondante. E dopo una prima stagione buona ma non così buona, non pensavo che il livello generale si sarebbe innalzato a tal punto. Perchè alla fine, TTSCC non è una serie Sci-Fi, ma poggia sul genere per sollevare interrogativi senza tempo. Le macchine [il metallo] e gli uomini. Un "I love u" che corre tra passato, presente e futuro. Il destino [no faith]. E ovviamente "We all die, we all die for u, John". Bella, davvero bella, la citazione ai due film [in particolare al T2] nel finale. In attesa di vedere T4 al cinema il prossimo giugno, è certo che l'addio [si dovranno attendere gli UpFronts di Maggio per la conferma ufficiale] della serie lascerà un bel posto vuoto. A chi, come me, continua a sperare in una season 3, consiglio la visione di questo splendido video [made with Sony Vegas 8], ma solo, e ripeto solo, dopo aver finito di vedere questa seconda stagione [contiene spoiler belli grossi]: Link.

giovedì 2 aprile 2009

Wolfgang Amadeus Phoenix

Arriverà il prossimo Maggio [esattamente il 25] il quarto lavoro in studio della band di Versailles, i Phoenix. Sì, proprio loro, quelli [poi scomparsi almeno per il grande pubblico] della hit di qualche anno fa, "If I Ever Feel Better", quando tutto (anche la musica) sembrava venire dalla Francia. Segnalo questa uscita fondamentalmente per 4 motivi: il titolo del lavoro, lo sfrontato "Wolfgang Amadeus Phoenix". La copertina [cool]. Il primo singolo, la catchy ed estiva "1901" [perfect pop song ?]. Il fatto che lo stesso singolo sia scaricabile gratuitamente, insieme alla versione multi-traccia (per gli sfegatati di Garage Band) sul sito del gruppo [Link]. Che aspettate a downloadare ? :)

sabato 7 marzo 2009

Changeling \\ Gran Torino

Si dice che Clint Eastwood sia come il buon vino, che invecchiando, migliori. Affermazione, questa, che si presta magnificamente nel riassumere i suoi due ultimi lavori, arrivati in sala a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro: Changeling e Gran Torino.

Partendo da storie e presupposti totalmente diversi, Eastwood racconta l'America dei cambiamenti e della speranza. Lo fa nello stile e nel girato tipico della sua ultima produzione: asciutta, decisa, non una virgola di più, non una di meno.

Laddove Changeling [la storia di una madre (una struggente A.Jolie) alla ricerca del proprio figlio] si dilata e si colloca in scia di un cinema classico e ormai quasi dimenticato, Gran Torino si propone come l'altra faccia della medaglia di Non è un Paese per Vecchi, di cui condivide quel sentore di un mondo che sta cambiando, irreversibilmente, davanti ai nostri occhi.

Un affresco sui nostri tempi, visti attraverso gli occhi di un vecchio reduce dal Viet [fottuto] nam. Nel suo essere malinconico e crepuscolare, come la Gran Torino del titolo [modello di auto marchiato Ford in voga negli anni 70'], risulta però diverso del capolavoro dei fratelli Coen: offre una via di uscita e sembra dire che, forse, non tutto è ancora perduto, in quel finale da lacrime [le mie, e sicuramente anche le vostre].

Alla soglia degli 80 anni, il buon Clint, uno degli autori più stimolanti del cinema contemporaneo, ci regala l'ennesima grande opera nella pellicola che segnerà anche il suo congedo come attore. Un grazie, di cuore, da MoviesOnTheRadio.

So tenderly your story is
nothing more than what you see
or what you've done or will become
standing strong do you belong
in your skin; just wondering

gentle now the tender breeze blows
whispers through my Gran Torino
whistling another tired song

engine humms and bitter dreams grow
heart locked in a Gran Torino

lunedì 23 febbraio 2009

and the Winners is: "D, era scritto" <_<

Stavo giusto tentando di completare la piccola recensione su Benjamin Button, che ecco arrivare la notte degli Oscar. Ho sperato fino all'ultimo di vedere certi possibili risultati cambiare rispetto ai rumors della vigilia e alla tendenza che si era venuta a delineare nella fase preOscar [i premi delle varie associazioni, WGA, DGA...], ma dal momento che questo non è avvenuto, volevo spendere giusto 2 parole sull'edizione 09 degli Oscar.

Per chi scrive, l'Oscar rappresenta, nella sua visione ideale [che poi è la stessa che l'Academy vuol far passare o vorrebbe promuovere negli intenti] IL premio cinematografico per eccellenza. L'Oscar è storia, in un certo senso. I suoi vincitori verrano, in ogni caso, ricordati negli annali in compagnia dei grandi che furono. Ma questo, appunto, in teoria. La realtà sembra spesso ben diversa. Sono tre le coordinate su cui si muove la mia forte critica al senso del premio e che, di fatto, ne ridimensiona, e di molto, l'importanza: Gravi dimenticanze [o mancanza di coraggio], Compensazione, e l'effetto Follia & OndaVerde [termine coniato in questo momento LoL].

Se si guarda indietro, alla sua storia, ci si accorge infatti di come tanti, tra i "Grandi", abbiano ricevuto davvero meno di quanto meritavano [Kubrick su tutti, un solo Oscar], e altri siano stati misteriosamente ignorati, anche solo in fase di nominations, come per esempio, tanto per citare il primo esempio che mi viene alla mente, lo stupendo Into The Wild dello scorso anno. Questo, il primo punto della mia critica, ha portato a sua volta in molti casi, al secondo punto che in realtà è conseguenza del primo: la compensazione che l'Academy riserva a posteri, o anche all'interno della stessa edizione, quando si accorge di averla fatta grossa. Basti pensare a Scorsese che, dopo anni di nominations andate a vuoto [tra cui Toro Scatenato] ha poi ricevuto il contentino con The Departed nel 2007. Stesso copione recitato ier sera da Kate Winslet [Eternal Sunshine, Little Children] e Heat Ledger [BrokeBack Mountain, Monster's Ball, Lords of DogTown]. Premi assolutamente meritati, ci mancherebbe, solo quasi condizionati dal dover rimediare. In quest'ottica si può ragionevolmente sperare che prima o poi possa toccare anche a Thomas Newman, dopo l'ennesima nominations a vuoto.

Se poi non bastasse, ecco arrivare il terzo fattore. La Follia come quella dell'edizione 99', in cui Shakespeare in Love portò a casa 7 statuette [come Schindler's List, tanto per dirne uno], quando in lizza c'èrano anche Salvate il Soldato Ryan e La sottile linea Rossa, senza pensare al meraviglioso Truman Show, ahimè nemmeno considerato per la cinquina. Quell'edizione, è l'esempio lampante del prendere un film interessante, meglio se straniero, e trasformarlo in capolavoro, credendoci pure. Ma la Follia da sola non sarebbe tale, senza la sua fedele compagna, l'OndaVerde. Esattamente come succede con i semafori, quando un verde, se preso ad una certa velocità, permette di superarne anche altri, ancora verdi LoL, in ugual misura sembra che alcuni film, preso un riconoscimento, debbano essere premiati per forza "a ruota" anche in numerose altre categorie, come a ribadire l'importanza del premio stesso. Cioè un film è buono, vince un Oscar, magari uno dei più importanti, e Tac, ecco arrivare a cascata, quasi come un in un sistema di crediti, gli altri riconoscimenti. Questo comporta a sua volta due conseguenze: l'affermazione, forte, della Follia stessa [che trae giovamento e si auto alimenta nel suo proprio salto di fede tra "non male" a "bellissimo"], e il ridimensionamento delle varie categorie di valutazione. Che senso ha la "miglior regia", se poi questa, per forza, è conseguenza diretta di miglior Film ? O essere miglior Film coinvolge necessariamente le musiche, gli effetti speciali, e molte delle categorie considerate meno importanti ? Va da che l'Academy tenda a premiare il film che le è piaciuto nel suo complesso, ma allora a che servono le divisioni (soprattutto quelle più oggettive, relative agli aspetti tecnici di una pellicola), se queste non vengono poi realmente considerate ?

Premesso questo, ecco le due parole sull'edizione di quest'anno. Benjamin Button grande sconfitto della serata con il suo 3 su 13, il Milionario di Boyle che raccoglie 8 statuette, di cui, almeno 5 [Colonna Sonora, Montaggio, Fotografia, Canzone, Suono] in piena OndaVerde. Cosa penso ? Che siamo di fronte, o quasi, ad un 99' parte seconda, 10 anni dopo. Slumdog Millionaire è un film discreto, tra le cose buone dello scorso anno. Ma quanto contiene di buono, e quanto in realtà è solo il Film giusto al momento giusto ? E' come se l'Academy, ancora una volta, fosse prigioniera di se stessa e soffrisse di complessi di inferiorità verso un tipo di cinema [come quello mostrato da Boyle, con la sua India] che tanto sembra giusto e corretto in un momento storicamente difficile come questo [la favoletta, i buoni sentimenti, l'eppy Ending e tutti felici]. Questo portato all'estrema conseguenza, nell' ignorare bellamente momenti di grande cinema, come quelli offerti da Changeling [in attesa di vedere Gran Torino] o dalla stesso Button.

Ad ogni modo, inutile girarci attorno: che l'indirizzo della giuria fosse quello, si era già intuito dalle Nominations, dove TDK [Dark Knight, film decisamente cupo] era stato escluso da Film e regia, togliendo di fatto una bella gatta da pelare ai giurati, sia in caso di vittoria [e allora l'effetto OndaVerde avrebbe riguardato l'ultima pellicola di Nolan], sia in caso di sconfitta [visto l'ottimo responso di incassi/critica/pubblico che il film ha avuto, chissà quante polemiche in quel caso]. La vera speranza [la mia] era quella di avere WaLL-E in cinquina, ma forse, era chiedere davvero troppo, considerato anche che dalla Bella e La Bestia in poi, e con l'avvento della categoria film di animazioni, più nessun "cartone animato" [passatemi il termine, che io stesso non amo] era finito nella cinquina principale.

Insomma anno nuovo, nuova occasione sprecata. Non ho visto ancora Frost/Nixon e The Reader, ma conto di rimediar presto. In attesa di ammirare il Wrestler di Rourke, di cui ho letto davvero grandi cose.