
Stavo giusto tentando di completare la piccola recensione su
Benjamin Button, che ecco arrivare la notte degli Oscar. Ho sperato fino all'ultimo di vedere certi possibili risultati cambiare rispetto ai
rumors della vigilia e alla tendenza che si era venuta a delineare nella fase
preOscar [i premi delle varie associazioni,
WGA,
DGA...], ma dal momento che questo non è avvenuto, volevo spendere giusto 2 parole sull'edizione 09 degli Oscar.
Per chi scrive, l'Oscar rappresenta, nella sua visione ideale [che poi è la stessa che l'
Academy vuol far passare o vorrebbe promuovere negli intenti] IL premio cinematografico per eccellenza. L'Oscar è storia, in un certo senso. I suoi vincitori verrano, in ogni caso, ricordati negli annali in compagnia dei grandi che furono. Ma questo, appunto, in teoria. La realtà sembra spesso ben diversa. Sono tre le coordinate su cui si muove la mia forte critica al senso del premio e che, di fatto, ne ridimensiona, e di molto, l'importanza: Gravi dimenticanze [o mancanza di coraggio], Compensazione, e l'effetto
Follia & OndaVerde [termine coniato in questo momento
LoL].
Se si guarda indietro, alla sua storia, ci si accorge infatti di come tanti, tra i "Grandi", abbiano ricevuto davvero meno di quanto meritavano [
Kubrick su tutti, un solo Oscar], e altri siano stati misteriosamente ignorati, anche solo in fase di
nominations, come per esempio, tanto per citare il primo esempio che mi viene alla mente, lo stupendo
Into The
Wild dello scorso anno. Questo, il primo punto della mia critica, ha portato a sua volta in molti casi, al secondo punto che in realtà è conseguenza del primo: la compensazione che l'
Academy riserva a posteri, o anche all'interno della stessa edizione, quando si accorge di averla fatta grossa. Basti pensare a
Scorsese che, dopo anni di
nominations andate a vuoto [tra cui Toro Scatenato] ha poi ricevuto il contentino con The
Departed nel 2007. Stesso copione recitato
ier sera da
Kate Winslet [
Eternal Sunshine,
Little Children] e
Heat Ledger [
BrokeBack Mountain,
Monster's
Ball,
Lords of DogTown]. Premi assolutamente meritati, ci mancherebbe, solo quasi condizionati dal dover rimediare. In quest'ottica si può ragionevolmente sperare che prima o poi possa toccare anche a
Thomas Newman, dopo l'ennesima
nominations a vuoto.
Se poi non bastasse, ecco arrivare il terzo fattore. La
Follia come quella dell'edizione 99', in cui
Shakespeare in Love portò a casa 7 statuette [come
Schindler's List, tanto per dirne uno], quando in lizza c'
èrano anche
Salvate il Soldato Ryan e
La sottile linea Rossa, senza pensare al meraviglioso
Truman Show,
ahimè nemmeno considerato per la cinquina. Quell'edizione, è l'esempio lampante del prendere un film interessante, meglio se straniero, e trasformarlo in capolavoro, credendoci pure. Ma la Follia da sola non sarebbe tale, senza la sua fedele compagna, l'
OndaVerde. Esattamente come succede con i semafori, quando un verde, se preso ad una certa velocità, permette di superarne anche altri, ancora verdi
LoL, in
ugual misura sembra che alcuni film, preso un riconoscimento, debbano essere premiati per forza "a ruota" anche in numerose altre categorie, come a ribadire l'importanza del premio stesso. Cioè un film è buono, vince un Oscar, magari uno dei più importanti, e Tac, ecco arrivare a cascata, quasi come un in un sistema di crediti, gli altri riconoscimenti. Questo comporta a sua volta due conseguenze: l'affermazione, forte, della
Follia stessa [che trae giovamento e si auto alimenta nel suo proprio salto di fede tra "non male" a "bellissimo"], e il ridimensionamento delle varie categorie di valutazione. Che senso ha la "miglior regia", se poi questa, per forza, è conseguenza diretta di miglior Film ? O essere miglior Film coinvolge
necessariamente le musiche, gli effetti speciali, e molte delle categorie considerate meno importanti ? Va da
sè che l'
Academy tenda a premiare il film che le è piaciuto nel suo complesso, ma allora a che servono le divisioni (soprattutto quelle più oggettive, relative agli aspetti tecnici di una pellicola), se queste non vengono poi realmente considerate ?
Premesso questo, ecco le due parole sull'edizione di quest'anno.
Benjamin Button grande sconfitto della serata con il suo 3 su 13, il Milionario di
Boyle che raccoglie 8 statuette, di cui, almeno 5 [Colonna Sonora, Montaggio, Fotografia, Canzone, Suono] in piena
OndaVerde. Cosa penso ? Che siamo di fronte, o quasi, ad un 99' parte seconda, 10 anni dopo.
Slumdog Millionaire è un film discreto, tra le cose buone dello scorso anno. Ma quanto contiene di buono, e quanto in realtà è solo il Film giusto al momento giusto ? E' come se l'
Academy, ancora una volta, fosse prigioniera di se stessa e soffrisse di complessi di inferiorità verso un tipo di cinema [come quello mostrato da
Boyle, con la sua India] che tanto sembra giusto e corretto in un momento storicamente difficile come questo [la
favoletta, i buoni sentimenti, l'
eppy Ending e tutti felici]. Questo portato all'estrema conseguenza, nell' ignorare bellamente momenti di grande cinema, come quelli offerti da
Changeling [in attesa di vedere Gran Torino] o dalla stesso
Button.
Ad ogni modo, inutile girarci attorno: che l'indirizzo della giuria fosse quello, si era già intuito dalle
Nominations, dove
TDK [
Dark Knight, film decisamente cupo] era stato escluso da Film e regia, togliendo di fatto una bella gatta da pelare ai giurati, sia in caso di vittoria [e allora l'effetto
OndaVerde avrebbe riguardato l'ultima pellicola di
Nolan], sia in caso di sconfitta [visto l'ottimo responso di incassi/critica/pubblico che il film ha avuto, chissà quante polemiche in quel caso]. La vera speranza [la mia] era quella di avere
WaLL-E in cinquina, ma forse, era chiedere davvero troppo, considerato anche che dalla
Bella e La Bestia in poi, e con l'avvento della categoria film di animazioni, più nessun "cartone animato" [passatemi il termine, che io stesso non amo] era finito nella cinquina principale.
Insomma anno nuovo, nuova occasione sprecata. Non ho visto ancora
Frost/
Nixon e The
Reader, ma conto di rimediar presto. In attesa di ammirare il
Wrestler di
Rourke, di cui ho letto davvero grandi cose.