domenica 20 novembre 2016

Iceland: a Song of Ice and Fire

Spazio e Tempo.

L'islanda è così. Sconfinati spazi, assordanti colori, bellezza impressionista. Sferzata dal vento, accarezzata dall'acqua, cuore di ghiaccio. Levigata in un tempo lontano (e vicino), tempo che si allunga in tramonti infiniti, in cui il sole lambisce il mare quasi a non volersene andare. Come del resto voi alla fine del (vostro) viaggio. Come del resto me dopo due settimane islandesi.


Non sarà un riassunto quello che segue. Casomai solo qualche dritta o consiglio. Due righe su come partire, cosa fare, cosa portare (o non portare). Per godere appieno la vostra vacanza. So, Let's do it !

_VOLI
Volare verso l'islanda non è particolarmente caro. Da Roma e Milano partono i diretti verso la capitale con WOW Air (la compagnia Low cost islandese) e con qualche centinaio di euro ve la cavate in determinati giorni della settimana. Noi abbiamo spezzato con KML fino amsterdam e poi da lì coincidenza con il volo WOW. Ricordate che in islanda il fuso segna -2 ore rispetto Roma. Costo totale a/r con bagagli a stiva compresi (sia Wow che KLM li considerano come extra) circa 550 Euro. L'altra opzione (da Bologna per esempio) è la Icelandic Air. Come al solito SkyScanner vi darà mano a scegliere la combinazione migliore ;)

_VALIGIA e VESTIARIO
Personalmente eviterei il classico trolley rigido che mal si adatta a fare il "lego" in macchina (sopratutto se siete in tanti e lo spazio a disposizione poco). Quindi o zaino o borsone con possibilità di essere portato a spalla. Capienza 50 Litri ottima per due settimane. Ne trovate di diversi tipi su amazon: North FaceHelly HansenSalewa e molti altri. Le parole d'ordine che ricorrono in questo ambito sono tre: comodità, impermiabilità e resitenza al vento.

La costante islandese è prima di tutto il vento. Lo trovete più o meno sempre a farvi compagnia, prima ancora che la pioggia. L'ideale sarà quindi avere un abbigliamento a strati che consenta di aggiungere o togliere rapidamente per adattarsi alle mutevoli condizioni climatiche che il territorio pone davanti: t-shirt, active shell, soft shell e impermiabile se necessario; ecco il vostro outfit estivo. Molta biancheria intima (avrete poco tempo per lavare e asciugare arrivando spesso a destinazione la sera tardi pronti per crollare a letto). Molto materiale tecnico, traspirante, resistente al vento e impermiabile (l'ho già detto vero ? :D).

Dovendo fare una lista (che è poi è quello che più o meno ho fatto per me) direi in linea di massima come segue.

INTIMO
- Mutande (in numeri pari a giorni). Decathlon.
- Calzini con cuciture ad hoc per la montagna. più è meglio. sempre Decathlon.
- T-shirts in cotone maniche corte, maniche lunghe, traspiranti. con 4/5 euro ve la cavate sempre da Decathlon. più è meglio.
- 1 maglietta intima termica sintetica (per le giornate più fredde).
- 1 costume (per i bagni o le pozze naturali che troverete).

CAPI ALTI
- 1 Giacca antivento ed impermeabile (su questa trovate una parentesi a seguire).
- 1 capo wind proof (active shell) da mettere sopra alla t-shirt. Prima protezione al vento. Esempio1.
- 1 Felpa Giacca in soft Shell che garantisce calore, è idrorepellente e fornisce ulteriore strato di protezione al vento. Esempio1Esempio2Esempio3.
- 1 pile (windstop e/o powerstretch). come alternativa al soft shell.
- 1 guanti
- 1 copriCollo.
- 1 Fascia copriorecchie e/o cappellino.

Dicevo della parentesi sulla giacca/impermiabile (capo fondamentale). Prima di acquistarne uno lasciandosi abbagliare dal prezzo basso e la presunta utilità, sarà bene sincerarsi della sua composizione. Trovarsi sotto la pioggia pensando di essere protetti e ritrovarsi un pulcino bagnato mezz'ora dopo e magari lontani da ogni riparo, non è il massimo. Il valore della resistenza di un tessuto alla pressione dell'acqua si misura in mm di colonna d'acqua. Più la pressione è alta, più il tessuto è impermeabile. Nel caso islandese consiglio di non scendere sotto ad un valore di 10.000mm, come la giacca Simond che trovate al decathlon. Che unisce a questo valore anche un'ottima traspirabilità. 

CAPI BASSI
- n°1 pantalone da viaggio (comodo).
- n° 1 pantaloni adatti all'escursionismo, comodi, elasticizzati, idrorepellenti, resistenti, funzionali, antivento.
- n° 1 sovra-pantalone impermeabile (da usare in caso di forti piogge, passaggi ravvicinati alle cascate o simile).

CALZATURE
- n° 1 paio scarpe comode e leggere da viaggio/riposo.
- n° 1 paio di ciabattine/sandali.
- n° 1 paio scarpe per l'escursionismo/trekking: che sia alta o bassa (gusti personali, alla fine non state andando proprio sulla neve) deve essere comoda, impermiabile (gorotex) e avere una buona suola (vibram o mescole alternative). Ad esempio le Salomon SpeedCross GTX 4, che potete reperire da Nencini Sport o negozio simile.

PERSONALE
- n° 1 asciugamano grande.
- n° 1 asciugamano medio/piccolo.
- kit pulizia.
- kit farmacia.

VARIE
- Sacchettini impermiabili.
- Buste divisiorio dentro alla borsone principale.
- Battery Bank.
- macchina fotografica, cavalletto, schede SD, carica batterie.
- telefono e carica tel.
- occhiali da sole.
- biglietti, stampe booking, passaporto, carta, carta ricaricabile, contanti (in islanda non vi serviranno in realtà, il POS si trova ovunque, il cambio ad agosto 2016 era circa 1EUR=130ISK).

EXTRA
- Sacco lenzuolo (non necessario per mia esperienza).
- Poncho (non necessario almeno che non giriate l'islanda a piedi o in bici).

TRASPORTO
Qui molto dipende da come volete impostare la vacanza e cosa volete vedere. L'islanda si può vivere in molti modi: a piedi, in autostop, in moto, in bici, in camper, in bus-tour organizzati, in una normale utilitaria, o, come abbiamo fatto noi, in Jeep 4WD. La scelta del mezzo si lega inevitabilmente al percorso scelto e la sua difficoltà (e al budget a disposizione). Potete fare la route One in una honda Jazz senza problemi, oppure voler guadare i fiumi più complicati su un bestione 4WD. Noi ci siamo affidati alla Blue Car Rental (quasi tutte le compagnie hanno punto di ritiro/consegna dislocato davanti al terminal aereo della capitale) noleggiando un Toyota Land Cruiser 4x4 "33 DIESEL Adventure 7 posti (chiamato con affetto "il mostro") con in aggiunta bara sul tettino e ogni tipo di assicurazione (**). Costo totale dell'operazione 4500 euro circa per i primi 15 gg di agosto. Ma ripeto, fate prima un percorso e poi decidete il mezzo. Se non è vostra intenzione affrontare le F roads, nè guadare fiumi, meglio ripartire il budget su altro.

(**) Ricordo che anche stipulando ogni forma di assicurazione, spesso sono esclusi danni ai pneumatici e rotture di vetro dovute a sassi lanciati dalle macchine che vi precedono (cosa assai comune in islanda, come testimoniato dall'apposito cartello di pericolo). Sarà quindi opportuno mantenere sempre una velocità non troppo elevata (anche sulle arterie principali il limite è al massimo 90Km/h) e tutta la distanza di sicurezza che il buon senso suggerisce volta volta. Ritrovarsi con un vetro incrinato o una gomma forata nel mezzo dell'isola, senza segnale GSM, non è esperienza che consiglio.

_PERNOTTAMENTI
L'islanda in questi ultimi anni è diventata metà molto ambita. Il costo della vita è caro, la ricettività scarsa, quindi prenotare i pernottamenti per tempo risulta essenziale per contenere il budget a disposizione. L'opzione migliore rimane a mio avviso Booking (che offre la possibilità di cancellare molto spesso fino a poco prima senza alcun addebito) con a seguire le strutture della catena Iceland Farm Holidays e/o AirBNB. La deadline per un viaggio ad agosto, nell'ottica ripeto di strappare buoni prezzi, è a mio avviso Febbraio (e, prendendo ad esempio il nostro caso, a quel punto le poche strutture sul lago Myvatn erano già Fully Booked). C'è chi prenota un anno prima o giù di lì insomma. Gli islandesi rispondono tranquillamente in inglese alle vostre domande (anche se) in maniera spesso stringata tanto da rendere a volte difficile la comunicazione. Per nostra esperienza abbiamo dovuto mandare ricevere oltre 10 mail prima di chiarire alcuni aspetti. Quindi armatevi di pazienza e non vi scoraggiate. I bellissimi cottages o viste sul mare, vi ripagheranno ampiamente di qualche fatica in fase di prenotazione.

_METEO
Totalmente variabile. Sarà Freddo, ventoso, e caratterizzato da pioggia. Prima di mettervi in viaggio controllate sempre condizioni strade (road.is), eventuali warning (safetravel.is), meteo sulla app ufficiale. Avere con se navigatore (maps.me con islanda offline e punti di interesse precedentemente salvati) e stradario cartaceo. Prima di un tragitto impegnativo sincerarsi con i ranger locali della possibilità o meno di fare determinati passaggi. La prima cosa che vi chiederà sarà che macchina avete :D

_STRADE
La route one è la principale arteria dell'isola e la gira tutta intorno. Il manto è praticamente sempre asfaltato con limite di 90Km/h. Sempre bene mantenere distanza di sicurezza e occhi ben aperti. Improvvise folate di vento o attraversamento di pecore sono all'ordine del giorno. L'interno è ancora collegato con strade non asfaltate e indicate dal simbolo "F" davanti al numero. Tra le più tranquille e più facilmente percorribili con un normale mezzo 4WD sono sicuramente la F35 e la F208nord. Decisamente più ostiche la F905 e F910 verso askja con almeno un guado impegnativo e terreno molto più sconnesso. Le altre, tra le quali cito sicuramente la F88 per Askya (con il temuto river Lindaà) e la F208 sud (15/20 guadi), richiedono un bel bestione 4WD ed esperienza di guida perché si può essere fortunati e trovare condizioni ottimali, ma è più facile il contrario. Prima di affrontare queste è sempre bene sentire un ranger locale e magari non essere soli in viaggio. Lanciare sassi nel fiume per vedere l'effettiva profondità, notare le increspature dell'acqua che indicano sì maggior corrente, ma anche presenza di sassi e minor profondità di guado, far attenzione ai cartelli, procedere lentamente e con le ridotte sono tutti trucchi che tornano utili. In ogni caso il buon senso è fondamentale: se non ve la sentite meglio tornare indietro o aspettare la prossima macchina che guaderà per vedere come fare. Ritrovarsi bloccati con la macchina in un fiume islandese, oltre ad essere dannatamente pericoloso, potrebbe mettere la parola fine al vostro budget di vacanza.

_LUOGHI
Per quanto possiate leggere resoconti di viaggio, vedere foto o filmati, vi assicuro che niente renderà giustizia alla sensazione di mettere il vostro stesso piede sul territorio islandese. Niente potrà rendervi il silenzio assordante sulla F35, l'emozione di un guado, lo scalare il monte Askja tagliati dal vento, l'avvistamento delle balene o delle foche, i puffin, le sterne artiche che proteggono il loro nido, i ghiacciai e il ghiaccio tra le vostre mani, i fiumi da bere e vicino ai quali fare un pic nic. Le idilliache spiagge e i fiordi del nord, la spiaggia nera di vik, le tavole calde, i geyser attivi, vulcani, e bagni//pozze termali. In islanda ogni curva è una scoperta, ogni salita o discesa nasconde un paesaggio diverso, un diverso colore e profumo.
In rete troverete molti esempi di tragitto, assemblati da chi ha visto l'islanda più o meglio di me. In piccolo, il consiglio che posso darVi (Link al nostro percorso) è prendere almeno un banale 4WD e provare, deviando dalla route 1, il gusto della F35, tagliando l'isola da nord a sud, e prima ancora vedere i fiordi del nord, poco battuti ma bellissimi. Questo magari vi porterà a saltare la parte orientale dell'isola, ma d'altronde chi ha detto che in islanda ci si deve andare una sola volta nella vita ? ;)

domenica 3 gennaio 2016

[3o] 2o15

domenica 30 agosto 2015

My Blueberry Nights

Sometimes, even if you have the keys, those doors still can't be opened, can they?
Even if the door is open, the person you're looking for, may not be there.

martedì 18 agosto 2015

Mommy


1996.
In casa avevamo (abbiamo tutt'oggi) un vecchio stereo polveroso per i vinili. Era la mia prima estate da brufoloso liceale. Non vi erano itunes, smartphone, napster. La rete al massimo era quella della porta del campetto di calcio.

Per conoscerti avrei dovuto chiedere a qualche amico, vedendoti "danzare" tra i corridoi della scuola. Ma ero troppo timido anche per far questo. Magari avrei lasciato un bigliettino, con un cuoricino trafitto, durante la ricreazione, sul tuo banco, senza farmi vedere, senza firmare forse. Niente telefonini. E per parlarti avrei dovuto chiamar casa, passare imbarazzato da tuo padre o madre, chiedere di te "ehm, sì, sono un suo compagno di scuola. Giusto. Sì. Andrea" col cuore strozzato in gola, balbettando qualche incomprensibile parola.

Quell'estate ottenni in regalo uno dei primi modelli di lettori CD portatile. Bisognava stare attenti perchè a differenza dei modelli più evoluti arrivati in seguito, bastava una piccola scossa a far saltare la riproduzione. L'ascolto era necessariamente composto, seduto, astratto e lontano dal quel tempo. Il mio primo cd non era mai stato in discussione e fu (What's the Story) Morning Glory? degli Oasis. L'ho consumato quell'estate. Masticavo giusto un pò di inglese ma quelle strofe strascicate, ripetute, quasi stonate, sembravano tanto una rivelazione quanto un felice non sense. Champagne Supernova, ma, soprattutto, Wonderwall.

Wonderwall. Per anni mi sono chiesto cosa fosse quel muro delle meraviglie.

Ed è incredibile, quasi non ci credo, che l'epiphany si arrivata vedendo Mommy. Quel pezzo finalmente al suo posto. In quella scena di cinema perfetto, adamantino, forse irripetibile. Quando la camera si apre e sì, nella libertà di un solo piccolo attimo, tutto sembra alla fine in equilibrio per il tempo infinito di una vita che mai troverà effettivo compimento.

Because maybe
You're gonna be the one that saves me
And after all
You're my wonderwall

domenica 16 agosto 2015

Mad Max: Fury Road

“Where must we go, we who wander this wasteland, in search of our better selves”